
Ed anche quest’estate…sta finendo.
Sinceramente? Non mi dispiace affatto! 😅
Erano anni che non ricordavo un’estate così calda, e sarà che gli anni avanzano (😢) ma io lo tollero sempre meno, il caldo!
E le affollatissime spiagge Gallipoline hanno fatto sì che il mare lo abbia visto davvero ben poco.
Perché non amo nemmeno la folla, non mi fa rilassare né godere della bellezza che mi circonda.
In fondo è lo stesso motivo per cui ormai da anni rimando i miei viaggi all’autunno, che porta con sé tempo più mite e luoghi meno affollati.
Certo, lo scorso anno la pandemia non ha aiutato, quest’anno… chissà.
Io, a scanso di equivoci 😁, un piccolo programmino per qualche giorno “di vacanza” come piace a me, lo sto facendo. Incrociamo le dita ed attendiamo fiduciosi.
Nel frattempo, per impiegare al meglio tutto il tempo libero di questa torrida estate, ovviamente ho cucinato!
Sperimentando qualche nuova tecnica e ricette che non avevo ancora provato.
E questa è una.
Gli involtini primavera.
Chi lo avrebbe mai detto?
Perché non sono assolutamente tra i miei piatti preferiti, e non li ho mai considerati “autentici”. Eppure, alla fine, sono riuscita ad apprezzarli.
In realtà in Cina di involtini ne esistono varie versioni.
Alcuni vengono mangiati “crudi“(solitamente in primavera, da qui il nome), usando una sorta di piccola crepe, molto sottile, che viene farcita sul momento con carni e verdure, arrotolata e mangiata intinta in varie salse, anche a base di sesamo.
In altre versioni, invece, diffuse soprattutto nella cucina Cantonese e del sud, gli involtini hanno dimensioni più piccole (rispetto a quelli che troviamo nei nostri ristoranti cinesi) ma vengono fritti e mangiati spesso come dim sum.
Sono consumati anche per il Capodanno cinese, come simbolo di ricchezza e prosperità, perché la loro forma richiama i lingotti d’oro.
E soprattutto, hanno ripieni diversi e più gustosi, rispetto a quelli con sole verdure cui siamo abituati.
Così un giorno ho voluto provare.
La vera sfida era riuscire a fare anche la pastella.
Anche di questa ci sono varie ricette, ma la maggior parte usa la pasta fillo o quella confezionata apposita per involtini.
Io invece ho voluto sperimentare una tra le versioni tradizionali, abbastanza facile, almeno in apparenza, perché tutto dipende dalla quantità di acqua che la farina riesce ad assorbire. E mi ci sono voluti alcuni tentativi, per riuscire a bilanciare il tutto.
Queste, quindi, sono le dosi per una pastella fatta con farina 0, che si dovranno di volta in volta leggermente adattare alla situazione.
Per il ripieno, ho usato anche della carne macinata e, per renderli più estivi, un peperone (se avete dei funghi potete sostituirli e risulterà ancora più buona) che, se volete invece un risultato più simile a quello dei ristoranti, potete tranquillamente omettere.
Non scoraggiatevi se le prime volte non verranno perfetti, ma continuate ad insistere e vedrete che i successivi saranno sicuramente molto più buoni.

Involtini primavera
(X10 con padella medio-grande)
200 gr farina
350 gr acqua+ altra da aggiungere
Un cucchiaino di maizena
Un pizzico di sale
Un cucchiaio di olio di semi
3 carote
4-5 foglie di verza o cavolo
1 piccolo peperone
100 gr di macinato di maiale
1 cucchiaio di zenzero tritato
1 cipollotto (o mezza cipolla)
2 cucchiai salsa di soia chiara
2 cucchiai di vino di riso
1 cucchiaino di olio di sesamo
Sale, pepe
Olio per friggere
Mettere l’acqua in una ciotola capiente, aggiungere il sale e mescolare.
Aggiungere la maizena e la farina setacciata, poco alla volta, per non formare grumi. Usare una frusta per mescolare ed ottenere un risultato liscio. Il composto deve risultare fluido come quello delle crepes.
In ultimo, aggiungere un cucchiaio di olio ed amalgamarlo alla pastella.
Riscaldare bene una padella medio-grande, aggiungere poco più di mezzo mestolo di composto, roteare la padella per stenderlo il più sottile ed uniforme possibile. Se necessario aiutarsi con il dorso di un cucchiaio o con un pennellino.
Cuocere la crepe per alcuni minuti, finché non risulta staccata dai bordi. A quel punto girarla delicatamente e cuocere dall’altro lato per qualche secondo. Dovrà risultare quasi trasparente.
Continuare fino a esaurimento del composto, aggiungendo, se dovesse diventare troppo corposo, poca acqua alla volta.

Per il ripieno, tagliare le verdure a julienne.
In una padella, riscaldare qualche cucchiaio di olio ed aggiungere cipolla e zenzero tritati.
Unire il macinato, soffriggere ed aggiungere un pizzico di sale.
Quando la carne è colorata, mettere anche tutte le verdure, salare, pepare e lasciare cuocere alcuni minuti.
Sfumare con salsa di soia e vino di riso, aggiungere un goccio di olio di sesamo, se gradito e finire la cottura (devono risultare un po’ appassite ma ancora croccanti).
Lasciar raffreddare.
Per comporre gli involtini, mettere un cucchiaio abbondante di ripieno su un lato della crepe e iniziare ad arrotolarlo.

A questo punto, piegare i lati verso l’interno e continuare ad arrotolare.

Se il bordo non dovesse aderire bene, bagnatelo leggermente in modo che non si apra in cottura.

Friggere gli involtini, possibilmente per immersione, finché non risultano uniformemente croccanti.
Farli scolare su carta assorbente e servirli con salsa agrodolce, agropiccante o semplicemente con della salsa di soia.

